"Meglio prevenire che curare"
Bernardino Ramazzini

8 anni

8 anni.

Ci sono voluti 8 anni per portare a termine un progetto che aveva "solo" l'intenzione di offrire alle imprese uno strumento gratuito (questo deve essere lo spirito, il liet motiv della pubblica amministrazione) per migliorare la sicurezza dei lavoratori.

Ma non solo loro. Anche quella delle imprese. La sicurezza di evitare una contravvenzione nel caso in cui, dopo un infortunio, il datore di lavoro, non adempiendo all'obbligo dettato dell'art. 29 comma  3 del D.Lgs 81/08, non effettuasse un aggiornamento della valutazione dei rischi. E di evitare che le medesime condizioni che ne hanno favorito la genesi, producano altri infortuni o incidenti con gravi perdite economiche. O gravi infortuni con tutto quello che ne segue in termini di indagini penali.

Chi di noi, appena sentito uno strano rumorino dell'auto che fino al giorno prima non c'era, non si reca dal meccanico per verificare che qualcosa non vada per il verso giusto? E perchè se avviene un infortunio in azienda non è consuetudine (mi verrebbe da dire "prassi"....) valutarne le motivazioni? Le cause. I fattori che ne hanno stimolato e favorito la genesi. Se facessi, prosaicamente, una sommatoria delle sole contravvenzioni connesse al succitato articolo comminate alle imprese in questi 10 anni di applicazione del D.Lgs 81/08, e quindi anche del relativo "29 comma 3", e devoluto (invece) tale cifra alla costruzione di un software per aggiornare il D.V.R., avrei abbondantemente coperto per tre volte l'intero importo. Invece così non è andata. 

Ci sono voluti ben 8 anni e la disponibilità di un professionista che, gratuitamente ha realizzato la base di lavoro che, oggi, finalmente, vede la luce, con un importante contributo di alcune parti sociali mantovane in collaborazione con soggetti istituzionali  che hanno creduto nel progetto e ne hanno permesso la realizzazione finale. Ed il lavoro del sottoscritto che ci passato una rilevante parte del tempo "libero" per studiare e progettare uno strumento che potesse risultare interessante, moderno, fruibile e utile alle imprese. Una scommessa fin dall'inizio quando nel 2012 mi recai dall'allora Direttore del Dipartimento dell'ASL di Mantova, dott. Massimo Arvati, per realizzare un progetto per la tesi di Master in Coordinamento delle Professioni Sanitarie. E con la disponibilità di Arnaldo Caliari che ha messo del suo tempo per far muovere i primi passi al software.

8 anni.

Poi le cose sono cambiate, la Sanità Lombarda si è ristrutturata e non ci sono più state le condizioni per proseguire in questo progetto fatto per le imprese ed i loro lavoratori. Con l'idea che i segnali deboli (alcuni mica tanto deboli!) possano comunicare alle imprese che qualcosa nella sicurezza non sta girando per il verso giusto. E se non gira, come ogni buon imprenditore sa bene, bisogna "metterci le mani" e farlo girare per il meglio. Perchè si sa orami da anni che sicurezza e produttività vanno a braccetto.

Quindi come ogni bimbo di 8 anni che muove i primi passi nel mondo, anche PRASSI, offerto alle imprese gratuitamente, necessita del contributo intellettuale della Comunità dei Preventori, al fine di favorirne la crescita, lo sviluppo e la diffusione. Perchè? Per questi indubbi vantaggi:

  • Verificare la correttezza della propria valutazione dei rischi e degli standard di sicurezza presenti in azienda;
  • Evitare che incidenti e/o infortuni dello stesso tipo, ovvero con medesimi fattori di rischio, possano perpetrarsi nel tempo;
  • Evitare le sanzioni derivanti dall’omissione dei disposti di cui all’art. 29 comma 3 del D.Lgs 81/08;
  • Assicurarsi uno sconto premiali INAL di 50 punti "OT 23” – EX “OT 24” - [sezione “E-7];
  • Garantirsi, in caso di adesione volontaria alle norme Tecniche di stampo Organizzativo (UNI ISO 45001, L.G. UNI INAIL SGSL, UNI EN ISO 9001:2015, SGSL per PMI, UNI ISO 39001:2016), la rispondenza agli specifici punti che PRASSI è in grado di assicurare.

 Quindi un grazie di cuore a tutto coloro che ne hanno favorito la realizzazione, a tutti coloro che ne favoriranno il miglioramento ed a tutti coloro che, pur critici daranno il loro contributo.

Perchè sappiamo di non avere la verità in tasca, ma un punto di vista; da migliorare giorno per giorno.

Michele Montresor

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